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Warm up email

Il warm up email è il processo con cui aumenti poco alla volta le email inviate da un indirizzo o da un dominio nuovo. Così i provider di posta come Gmail e Outlook imparano a fidarsi di te. Se invii subito tante email, rischiano di finire in spam.

Aggiornato

Cos'è il warm up email?

Il warm up email, in italiano riscaldamento, è il processo con cui aumenti poco alla volta il numero di email inviate da un indirizzo o da un dominio nuovo. Il dominio è la parte dell'indirizzo dopo la @. Inizi con poche email al giorno. Poi aumenti piano, settimana dopo settimana.

Lo scopo è costruire una storia positiva. I provider di posta, come Gmail e Outlook, vedono che le tue email arrivano a persone reali. Vedono che le persone le aprono e a volte rispondono. Con il tempo si fidano di più del tuo dominio.

Perché un dominio nuovo ha bisogno del warm up

Un dominio appena registrato non ha storia. Il provider di posta non sa se sei un'azienda seria o qualcuno che invia spam. Per questo è prudente con le tue email. Un dominio nuovo che invia subito migliaia di email è un segnale sospetto.

Lo stesso vale per un dominio vecchio che non ha mai inviato email. Vale anche per un dominio che non invia da molto tempo.

Un esempio di piano di warm up email

Giorgia apre uno studio di consulenza con il dominio studiogiorgia.it. Vuole inviare email commerciali da giorgia@studiogiorgia.it. Ecco un piano di esempio. I numeri sono indicativi. I piani reali cambiano in base al provider, al tipo di email e alle reazioni dei destinatari.

SettimanaEmail al giorno, circaCosa fare
120Scrivi a contatti che ti conoscono e che risponderanno
240Continua con contatti noti e controlla bounce e spam
380Inizia a scrivere ai primi contatti nuovi
4150Aumenta solo se bounce e segnalazioni restano bassi
5 e oltreAumento gradualeMantieni un volume regolare ogni giorno

Se in una settimana i bounce o le segnalazioni salgono, Giorgia non aumenta. Resta allo stesso volume finché i numeri tornano normali.

Warm up manuale e strumenti di warm up

Warm up manuale. Invii tu le email, seguendo un piano come quello sopra. Inizi da persone che conosci, per esempio clienti, colleghi e fornitori. È un metodo lento, ma ogni email è una conversazione vera.

Strumenti di warm up. Alcuni servizi collegano la tua casella a una rete di altre caselle. Lo strumento invia in automatico email tra queste caselle. Le caselle della rete aprono le email, rispondono e le spostano dallo spam alla posta in arrivo. L'obiettivo è creare segnali positivi prima degli invii veri. Questi strumenti richiedono poco lavoro. I segnali, però, arrivano dalle caselle della rete, non dai tuoi destinatari reali.

Warm up email e riscaldamento IP

Il warm up email riguarda il dominio e l'indirizzo email. Il riscaldamento IP riguarda l'indirizzo IP del server che invia. Un indirizzo IP è il numero che identifica un server su internet.

Il riscaldamento IP serve quando usi un IP dedicato nuovo, cioè un IP usato solo da te. Se usi un IP condiviso del tuo ESP, cioè la tua piattaforma di invio, l'IP ha già una storia. In quel caso di solito devi riscaldare solo il dominio, se è nuovo.

Errori che rovinano il warm up

  • Inviare a una lista non verificata. Se nella prima settimana molte email rimbalzano, il provider vede subito un segnale negativo. Su un dominio senza storia, quei bounce sono quasi le uniche informazioni che il provider ha su di te. Vedi tasso di rimbalzo.
  • Aumentare il volume di colpo. Passare da 50 a 2.000 email in un giorno annulla parte del lavoro fatto.
  • Fermarsi e ripartire. Settimane senza invii fanno perdere la regolarità.
  • Usare subito testi aggressivi. Frasi e formattazione che fanno scattare i filtri antispam.
  • Ignorare le segnalazioni. Se le persone cliccano "Segnala spam", aumentare il volume peggiora la situazione.

Warm up email e verifica email

Il warm up funziona solo se le email arrivano a caselle che esistono. Prima della prima campagna vera, passa la lista nella verifica email in blocco e togli gli indirizzi inesistenti. Durante il warm up, controlla con il verificatore email ogni nuovo contatto che aggiungi. Così i primi invii del dominio producono pochi bounce. Il nostro servizio di verifica email non sostituisce il warm up, ma evita che gli indirizzi morti lo rovinino.

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